• Informazioni: 030 63 42 483
  • info@casadellostudente.net

13 agosto 2015 Earth Overshoot Day

Roma, 13 agosto 2015 – Abbiamo preteso dalla Terra più di quello che ci può dare: oggi è l’Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento della Terra. Frutta, verdura, carne, pesce, acqua, legno – insomma tutte le risorse disponibili messe a disposizione da Madre Natura – per quest’anno sono finite. Da adesso in poi stiamo depredando il Pianeta, e immettendo nell’atmosfera una quantità di CO2 che non può essere assorbita. Il Global Footprint Network ha tracciato la domanda del pianeta (impronta ecologica) contro la capacità della natura di fornire quanto richiesto (biocapacità). L’Earth Overshoot Day segna la data in cui la domanda annuale dell’umanità sulla natura è superiore a quello che la Terra può rigenerare in quell’anno. Nel 2000 l’Eart Overshoot day era il primo ottobre. Quest’anno è il 13 agosto.

In meno di otto mesi l’umanità ha esaurito il ‘budget’ offerto dalla natura per l’intero anno. I costi di questa spesa ecologica, come affermano in una nota dal Global Footprint Network, stanno diventando sempre più evidenti di giorno in giorno, sotto forma di deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità e accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera.

“L’impronta del carbonio sull’umanità è più che raddoppiata dai primi anni ’70, quando il Mondo è andato in overshoot ecologico. Ciò che resta è la crescita sempre maggiore del gap fra l’impronta ecologica e la biocapacità del pianeta – dice Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network – L’accordo globale per eliminare i combustibili fossili che è in discussione in tutto il mondo, in vista del vertice sul clima a Parigi, sarebbe significativamente utile per aiutare a frenare la crescita costante dell’impronta ecologica, ed eventualmente eliminarla”.

L’accordo sul clima, previsto in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite del prossimo 21 dicembre, si concentrerà sul mantenimento del riscaldamento globale entro l’intervallo di 2 gradi Celsius rispetto ai livelli-pre-rivoluzione industriale. Questo obiettivo condiviso richiederà alle nazioni di attuare politiche per eliminare completamente i combustibili fossili entro il 2070. È stato il 1970, invece, l’ultimo anno in cui il consumo dell’uomo è stato pari alle risorse terrestri. Se le emissioni proseguiranno al ritmo attuale, sottolineano i ricercatori, nel 2030 per soddisfare il fabbisogno dell’umanità serviranno due Terre.

Tratto da La Nazione

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *