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Atypical: la sindrome di Asperger sul piccolo schermo

«Chiunque abbia detto “la pratica rende perfetti” era un idiota. Gli esseri umani non sono perfetti, perché non sono macchina, sfortunatamente. Quello che c’è di positivo nella pratica è che aiuta le persone a migliorare.»

-Sam-

Nel doposcuola della Casa dello Studente accogliamo studenti che presentano diverse caratteristiche e chiedono di raggiungere obiettivi individuali. Accogliamo ragazzi con lacune scolastiche o difficoltà nel metodo di studio, ma anche alunni che devono semplicemente fare i compiti  o che hanno bisogno di un posto dove socializzare. Siamo organizzati anche per seguire in modo personalizzato ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e altri Bisogni Educativi Speciali. Quindi, accogliamo anche ragazzi con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo con un  funzionamento alto, come la Sindrome di Asperger. Ognuno di loro ha una storia intera da raccontare… fatta di pensieri, emozioni, ricordi, esperienze, conoscenze … Così, per accompagnarvi nel percorso che fanno, abbiamo scelto un telefilm che esprime in modo semplice e, al tempo stesso, profondo, la vita di uno studente con la Sindrome di Asperger perché alcune esperienze che vengono presentate negli episodi sono molto vicine a quelle che vivono i ragazzi che abbiamo incontrato nel nostro doposcuola.

Partiamo dal titolo della serie. Perché “Atypical”? Questo termine fa riferimento alla variabilità umana: ognuno di noi ha una conformazione e una funzionalità unica del Sistema Nervoso Centrale (SNC). La scienza ha rilevato alcuni elementi tipici, ovvero alcune caratteristiche che accomunano la maggior parte delle persone, che vengono quindi definite “neurotipiche”. Alcuni individui, invece, presentano delle particolarità nel SNC che portano a percepire il mondo, provare emozioni, comportarsi e relazionarsi con gli altri in modo non comune. Da qui il termine “atipico”. Stiamo attenti, quindi, “atipico” non significa sbagliato, ma semplicemente: “non comune”.

Sam, il protagonista di questa serie, ha 18 anni, frequenta l’ultimo anno della scuola superiore ed è nato con la Sindrome di Asperger. Spinto dalla ricerca dell’amore e della propria indipendenza, intraprende un viaggio divertente ed emozionante alla ricerca di se stesso, portando la madre apprensiva (Elsa), il padre comprensivo (Doug) e la sorella sconclusionata (Casey) a fronteggiare i cambiamenti che ne derivano.

Avviso importante: non ci saranno dei veri e propri spoiler nel resto dell’articolo, ma prenderemo alcuni momenti della serie per capire meglio cosa si intende con “Sindrome di Asperger”. Allora, innanzitutto stiamo parlando di una sindrome, quindi, sì: ci sono elementi peculiari di questo quadro, ma ovviamente ogni persona presenta anche tutta una serie di pensieri, ricordi, conoscenze, … unici -come dicevamo prima-. Per quanto riguarda gli elementi che ricorrono, possiamo dire che tutti i soggetti con questa sindrome  sono solitamente molto intelligenti e, al tempo stesso, tendono a interpretare in modo letterale le figure retoriche, così nell’augurargli «in bocca al lupo» potrebbero chiedersi «qui non ci sono lupi, perché ne parla? ». Inoltre, fanno fatica a comprendere e esprimere le proprie emozioni e sono in difficoltà nel cogliere i vissuti degli altri. Questo complica molto le relazioni con i cosiddetti “neurotipici”. Per esempio, Sam, il protagonista di Atypical, quando incomincia ad interessarsi alle ragazze, cerca dei modi per comunicare il proprio interessamento. Il suo amico Zahid gli consiglia di sorridere da lontano ad una ragazza come approccio iniziale… il primo risultato è l’apertura delle labbra con i denti tenuti stretti.

In un mondo interamente costruito da “neurotipici” per “neurotipici”, le persone che nascono con questa sindrome spesso faticano ad inserirsi nelle attività quotidiane. Un rumore forte, come quello di un’aula di studenti, non viene letto come “ragazzi annoiati che chiacchierano tra di loro per far passare il tempo”, ma viene vissuto semplicemente come “rumore”, senza significato. E le cose senza significato mettono agitazione a chiunque. Quindi, è per questo che il rumore spesso mette loro agitazione. Per evitare i rumori alti, Sam -sull’autobus, alle feste, a ricreazione, …- indossa delle pratiche cuffie a padiglione.

Avendo una percezione diversa, tanti eventi sono incomprensibili per chi nasce con la Sindrome di Asperger. Quindi, capita spesso che, di fronte ad un evento nuovo, entrino in agitazione. Così, per evitare questo spiacevole stato d’animo, cercano attività regolari e interessi molto specifici, a cui sanno già attribuire un significato. Sam, per esempio, dorme sempre nel proprio letto con le coperte rimboccate da ambo i lati dai piedi fino al collo ed è appassionatissimo dell’Antartide… conosce ogni informazione possibile su esploratori, oscillazioni del ghiaccio e pinguini.

Ecco, vi consigliamo di vedere questa serie perché ci aiuta a vedere il mondo attraverso nuovi occhi. Solitamente sono le persone con Disturbo Pervasivo dello Sviluppo che cercano in ogni modo di adattarsi alla nostra quotidianità che presenta un arcobaleno di emozioni, un’infinità di metafore, un potpourri di interessi e una scontata incertezza del futuro. Il nostro non è necessariamente il mondo più giusto, è solo uno dei mondi possibili… Chissà come sarebbe il mondo se fosse costruito da loro? Ecco la domanda che ci poniamo quando affianchiamo questi studenti per riuscire ad insegnare nella maniera più vicina possibile al loro modo di pensare, percepire e sentire.

A cura della Dott.ssa Valentina Albano, psicologa Casa dello Studente

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