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Come dovrebbe essere strutturato un doposcuola per ragazzi con disturbo di apprendimento? Spiega l’esperto dott. Gianluca Lo Presti

Gianluca Lo Presti, psicologo, esperto in psicopatologia dell’Apprendimento, elenca le caratteristiche che un doposcuola dovrebbe avere per affiancare con successo bambini e ragazzi che presentano delle difficoltà di apprendimento.

Innanzitutto, spiega il dott. Lo Presti, è necessario che il personale sia qualificato: non basta un corso o un master per diventare esperti in DSA ma occorre una formazione che si matura in anni di studio. Inoltre, è fondamentale porre attenzione non solo alle materie da recuperare ma è importante strutturare un intervento costituito da:

Una valutazione iniziale che prenda in considerazione le informazioni raccolte con la diagnosi funzionale.
L’insegnamento di strumenti compensativi utili al ragazzo/a (e non solo dire “a casa usi il computer e a scuola o al doposcuola porti le mappe”).
La possibilità di sperimentare le proprie competenze in un margine definito di autonomia.
Il monitoraggio del percorso e i contatti con la scuola, così da rendere le figure che ruotano attorno al ragazzo maggiormente in sintonia tra di loro.
Un’attenzione specifica relativa al senso di autoefficacia e di autostima esperita dal ragazzo nel suo percorso di studio.

La cooperativa Casa dello Studente condivide le riflessioni dell’esperto e ha, pertanto, progettato un percorso specifico per gli studenti con difficoltà di apprendimento. I ragazzi che frequentano il nostro servizio, oltre ad essere coordinati da uno psicologo, referente della filiale, che organizza e monitora il suo percorso di apprendimento, sulla base delle indicazioni riportate sulla certificazione e il Piano Didattico Personalizzato, seguono un iter specifico che consta di diversi momenti.

Infatti, in seguito ad una prima fase valutativa che avviene insieme allo psicologo referente della filiale in cui il ragazzo è iscritto, viene inviato un questionario self-report, appositamente costruito dalla nostra equipe, attraverso il quale si raccolgono le prime informazioni rispetto alle abitudini di studio, la consapevolezza, le difficoltà maggiori e le strategie che lo studente utilizza in genere. Successivamente, tali informazioni vengono ampliate e approfondite attraverso un colloquio con uno psicologo esperto in DSA, che stila una relazione nella quale dà suggerimenti rispetto al lavoro che il ragazzo potrà svolgere a casa e presso la Cooperativa, preoccupandosi anche di indicare quali strumenti compensativi potrebbero essere, per lui, funzionali. A tal proposito, sul sito www.casadellostudente.net si possono scaricare alcuni software utili, che verranno installati sul computer del ragazzo. A questo punto, si prevede una fase di apprendimento degli strumenti, come spiega anche il dott. Lo Presti, in cui il materiale scolastico viene messo da parte per un momento, in modo tale da permettere al personale competente di affiancare lo studente affinché impari ad utilizzare gli strumenti necessari. Il ragazzo, dunque, viene seguito in un gruppo ristretto, rispetto a quello previsto dal nostro servizio, per circa un mese, in modo tale che possa godere di maggiore attenzione, in un momento piuttosto delicato. Successivamente e progressivamente, si trova a condividere il tavolo di lavoro con un numero maggiore di studenti (fino a un massimo di 4). La psicologa che ha effettuato il colloquio d’indagine e approfondimento con lo studente, insieme al Responsabile della filiale che tiene le fila del percorso che il ragazzo sta seguendo, incontra gli insegnanti della scuola, in modo che il nostro lavoro pomeridiano sia in linea con ciò che viene effettuato in classe, per scambiarsi informazioni e condividere strategie. Anche questo momento di confronto è ritenuto da noi molto importante, poiché le figure che circondano lo studente nel suo processo di apprendimento necessitano di essere coordinate, in termini di obiettivi, strategie e strumenti.

Il percorso non finisce mai: lo studente, oltre ad essere sempre coordinato dalla responsabile della filiale e accostato al docente di riferimento, sulla base delle necessità del momento, è monitorato dal punto di vista emotivo, rinforzato nelle prestazioni positive e accompagnato alla riflessione ragionata quando si trova a confrontarsi con momenti di insuccesso.

Per approfondimenti potete trovare video e informazioni utili al sito www.gianlucalopresti.net e consultare il nostro sito www.casadellostudente.net.

Dott.ssa Stefania Ciaccia, Psicologa Equipe DSA/Bes, Casa dello Studente.

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