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DSA non è DiScriminAti

PROGETTO IN BREVE

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono sempre più diffusi e diversificati nelle realtà scolastiche del territorio. Il fanciullo DSA non riesce a stare al passo con i compagni sebbene spesso ne abbia le capacità. Diventa un diverso, un soggetto anomalo sparato dal resto della classe. E gli adulti non hanno forze o risorse per combattere queste dinamiche. Oggi, un insegnante delle scuole secondarie si trova a dover redigere almeno tre piani di intervento su una stessa classe, spesso ognuno circoscritto ad un solo studente. Mentre il personale educativo addetto all’accompagnamento del fanciullo fuori dall’orario scolastico non ha linee di riferimento su come approcciarsi al disturbo specifico. Il progetto DiScriminAti propone un lungo ciclo di incontri su cui i partecipanti (personale dell’associazione e insegnanti) potranno confrontarsi con esperti del settore per aggiornarsi, formarsi e portare la propria esperienza concreta. Durante gli incontri verranno mano a mano redatti dei protocolli di condotta, linee guida concrete che andranno a formare il “Metodo DSA” per affrontare nella classe o nel gruppo l’inserimento di fanciulli con Disturbo Specifico dell’Apprendimento.

DESCRIZIONE DEL BISOGNO

La Casa dello Studente da cinque anni si confronta con le difficoltà scolastiche di ragazzi affetti da Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Accompagnandoli nei doveri didattici al di fuori dell’orario scolastico ne apprende la storia e i disagi di ogni giorno. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono aumentati esponenzialmente negli ultimi dieci anni arrivando ad avere una presenza di almeno un disturbo certificato per classe, nelle scuole medie. Il fanciullo affetto da DSA, pur avendo capacità cognitive ed elaborative pari ai compagni,  non riesce a stare al passo con il resto della classe diventando un diverso, un soggetto anomalo sparato dei ragazzi. Il ministero e il provveditorato forniscono ogni anno direttive più o meno specifiche a riguardo, ma  restano poco applicabili nel caso concreto. Si conosce la teoria ma è impossibile ricollegarla alla pratica. Gli adulti del sistema scolastico non hanno forze e risorse per combattere queste dinamiche. Oggi, un insegnante delle scuole secondarie si trova a dover redigere almeno tre programmi differenziati su una stessa classe, spesso ognuno circoscritto ad un solo studente. Se ogni ragazzo poi è seguito da professionista esterno diverso i colloqui da seguire si moltiplicano a dismisura. Spesso alla Casa dello Studente viene chiesto dalla scuola di elaborare piani di intervento personalizzati in raccordo con insegnanti, pedagogisti e logopedisti. Ma affrontando caso per caso ci si rende conto di quanto manchi una formazione comune, piani di intervento standard, modelli di inserimento, format di questionari condivisi dalle varie realtà. Con un background comune il carico lavorativo risulterebbe dimezzato permettendo di curare maggiormente le dinamiche umane che sono coinvolte nel integrare un ragazzo DSA nel suo contesto scolastico. Se il progetto DiScriminAti andrà in porto, nell’anno scolastico 2015/16 non sarà così.

OBBIETTIVI SPECIFICI

Diffusione di buone prassi di inserimento riguardo ai DSA per combattere il loro isolamento nell’ambiente della classe.
Diffusione dell’uso di strumenti comuni (questionari e modelli di inserimento) per uniformare l modalità di intervento.
Perfezionamento degli strumenti e delle prassi tramite le esperienze sommate dei partecipanti.

MODALITA’ DI REALIZZAZIONE

Il progetto prevede due cicli di incontri: il primo sarà un lungo corso di formazione e sensibilizzazione specialistica, il secondo una serie giornate divulgative in cui tutte le riflessioni emerse durante il primo ciclo saranno messe a disposizione di tutti.

Primo ciclo: DiScriminAti, dall’esperienza al format condiviso.

Corso di formazione altamente specializzato pensato per i responsabili di filiale della Casa Dello Studente ma aperto ad insegnanti e professionisti del settore. Il corso sarà centrato sui format pensati dall’equipe educativa dell’Associazione redatti nel corso degli ultimi tre anni. Gli strumenti verranno presentati nello specifico, spiegando il metodo di applicazione nel caso concreto e riportando esempi reali di utilizzo. Ogni incontro sarà un seminario intensivo di quattro ore in cui i partecipanti, dopo una parte di lezione frontale, potranno manifestare dubbi e osservazioni su legati alla loro esperienza personale, allo scopo di migliorare ulteriormente gli strumenti proposti. Alla fine di tutti gli incontri verrà stesa una relazione di quanto emerso che andrà ad integrare la presentazione base preparate per il ciclo successivo.

Gli incontri di questo ciclo verteranno su:
Il Colloquio di Primo contatto (Genitori): andiamo oltre le parole, capiamo chi abbiamo di fronte e quali siano le sue richieste, esplicite ed implicite.
Il Questionario di Inquadramento: per valutare su diverse area la situazione iniziale dello studente e per monitorare il suo andamento.
Il Colloquio con lo Specialista: che punti trattare, su cosa è indispensabile ottenere informazioni, genitore vs specialista – dove sta la verità?
Dinamiche della classe: studiamo come, quando e quanto integrare il ragazzo con i suoi compagni
Il Modello di inserimento individuale:  specifico per consegnare ai singoli responsabili di filiale indicazioni chiare e specifiche per intervenire al meglio con ogni singolo ragazzo.
Direttive Europee e MIUR: trasformiamo le indicazioni in attività concrete di integrazione.
Formare il fanciullo: offrire al ragazzo la possibilità di approfondire meglio il significato di alcuni termini come dislessia, discalculia ecc., perché abbia una percezione più completa di se stesso.
Formare il Genitore: offrire al genitore la possibilità di conoscere nello specifico le principali difficoltà di apprendimento e gli strumenti necessari al fanciullo.
Il Piano di lavoro standard DSA: diviso per tipologie di scuole/età (Primaria, secondaria I e II grado) utile a monitorare quotidianamente l’andamento dei ragazzi.
Il Piano di lavoro standard BES: diviso per tipologie di scuole/età (Primaria, secondaria I e II grado) utile a monitorare quotidianamente l’andamento dei ragazzi.
Strumenti compensativi: quanti e quali sono (programmi di computazione, programmi di sintesi vocale, costruzione di mappe concettuali, ecc.)scegliere lo strumento appropriato per ogni casistica.
Focus specifico “lingua straniera”: le lingue straniere hanno bisogno di un approccio particolare rispetto alle altre materie, perchè possiedono una doppia connotazione problematica.
Equipe di monitoraggio: cosa controlliamo durante l’anno? Come possiamo tracciare i progressi del fanciullo, quali criticità dobbiamo sempre tenere sott’occhio?
Quadrangolazione: casa, scuola, specialista e doposcuola, quattro realtà che devono muoversi all’unisono perché l’impatto sul ragazzo sia al massimo indolore. Limiti ed strategie per una perfetta collaborazione.
Secondo Ciclo: Non più DiScriminAti.

Questa serie di incontri sarà carattere divulgativo e servirà a sensibilizzare un più ampio numero di persone al problema della gestione dei DSA. Gli incontri di un paio d’ore saranno conferenze frontali in cui verranno proposti in breve gli argomenti del primo ciclo completati con le riflessioni scaturite dai precedenti incontri. Agli incontri parteciperanno tutti gli insegnati dei vari punti studio della Casa dello Studente, ma saranno incontri aperti alla comunità. Sarà quindi prevista la partecipazione dei genitori degli utenti, degli insegnanti, di chiunque sia interessato all’argomento.

Grazie a Fondazione della Comunità Bresciana per aver finanziato 10.000 dei 30.000 euro del costo complessivo del progetto

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