• Informazioni: 030 63 42 483
  • comunicazione@casadellostudente.net

Filiale di Castel Mella: ecco di che pasta siamo fatti!

Per farvi capire di che pasta siamo fatti a Castel Mella, vorrei raccontarvi di quando due ragazzi della nostra filiale, Andrea e Giulio, si sono trovati per la prima volta al tavolo insieme.
Andrea è un ragazzo di seconda superiore, studente modello.
Giulio è un bel peperino di terza media, che per Andrea ha una segreta ammirazione.
Un pomeriggio di gennaio ho deciso di farli sedere allo stesso tavolo, in modo che Giulio potesse beneficiare di un modello positivo come Andrea.
Ricordo che a inizio lezione, però, sembrava che Giulio fosse più interessato a fare conversazione che a fare i compiti.

24 gennaio 2018
«Cosa vuoi fare da grande?» chiede Giulio.
«Voglio fare il fisico» risponde Andrea. «Fisica mi piace fes»
Giulio fa una smorfia. «Ma è come mate, che schifo! Come fa a piacerti fisica?»
Andrea, preciso come sempre, comincia a disporre i libri sul banco. È la prima cosa che fa appena arriva in filiale: sistema i libri in una pila, in ordine di materia. In cima alla pila di oggi  mette proprio il libro di fisica. «Guarda che è bellissima. Perché scusa, tu cos’è che vuoi fare da grande?»
«Voglio fare la storia!» risponde subito Giulio.
Scoppiamo a ridere. Andrea scuote la testa. «Ma sentilo. A proposito di storia: l’ultima volta ti sei lamentato mezz’ora perché dovevi studiare tre pagine»
«Pensa oggi che ne ho quattro!» sbuffa Giulio.
«Io ne ho quasi venti per la verifica di domani»
Giulio spalanca la bocca. «Venti pagine di fisica?!»
«Eh sì. Sai com’è. Se voglio fare il fisico, devo prima studiare fisica»
«Bravo, bravo» dice Giulio. Si tira su il cappuccio della felpa e solleva il mento, cercando di sembrare più grande. Trattengo un sorriso.  «Io invece non ho voglia di fare storia». Incrocia le braccia.
Sospiro, pronta a fargli un bel discorsetto. «Giulio…». Poi ho un’illuminazione. Mi volto verso Andrea. «Quindi, per fare il fisico devi prima studiare fisica»
Lui annuisce. «Benny, mi sembra un po’ ovvio eh»
«E quindi» continuo. «Per fare la storia…»
Andrea capisce al volo e completa la frase «… devi prima studiarla!»
Ci mettiamo a ridere e ci voltiamo entrambi verso Giulio, che ci guarda sconsolato. «No ma siete simpatici. Complimenti»
Andrea sorride. «Abbiamo tirato fuori una perla»
Giulio fa una smorfia. «Io invece tiro fuori un evidenziatore, ho già capito come va a finire qui. Al tavolo col fisico, dovevo stare».

Mi allontano per accogliere Matteo, che oggi è arrivato in ritardo. Da lontano, lancio un’occhiata a Giulio per assicurarmi che abbia davvero iniziato a studiare. Sorrido quando lo vedo tutto intento a sistemare i libri in una pila identica a quella che fa sempre Andrea. Quello di storia è in cima. Alla fine Giulio è riuscito a studiare le quattro pagine di storia prima della pausa. Ha festeggiato con una delle due enormi focacce rimaste in forneria. L’altra l’ha presa Matteo, che alle superiori vuole fare l’alberghiero. Sosteneva a gran voce che da grande vuole fare il cuoco, e che per cucinare deve prima mangiare.

Se desideri avere informazioni in merito alla filiale di Castelmella, contatta la responsabile: https://bit.ly/2uwWSB4

A cura di Benedetta Santini, psicologa responsabile Casa dello Studente

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Diventa fan su Facebook

Iscriviti alla nostra
Newsletter