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Genitori ed ex liceali uniti sotto le insegne dei Caliniani

L´ASSOCIAZIONE. Il sodalizio si è presentato ufficialmente alla presenza dell´assessore Morelli.

di Magda Biglia

L´intenzione è dare una mano alle istituzioni per migliorare la qualità dei servizi scolastici.

«Basta lamentarsi, piangere sui fondi che mancano, diamo una mano come genitori a una scuola che ci ha dato tanto e a cui possiamo restituire». In questa frase sta lo spirito che anima i genitori e gli ex del liceo Calini riuniti, dopo tre anni di collaborazione, in un´associazione «Caliniani» presieduta dal numero uno del consiglio d´istituto Alberto Molinari. Ieri la presentazione ufficiale alla presenza dell´assessore comunale Roberta Morelli dalla quale è stato colto il suggerimento, ormai imprescindibile, di fare rete, per razionalizzare interventi e spese, per potenziare gli obiettivi. Nella rete, già stimolata dall´assessore per le famiglie dell´obbligo, sono già entrati anche rappresentanti delle superiori, comitati, associazioni, più snelli, meno burocratici degli organismi scolastici. Esempio di collaborazione, erano ieri in sala, con gli associati Francesco Irace e Beatrice Nardo, Gabriella Nassa, riferimento del Forum provinciale dei genitori (cui fanno capo Age, Agesc, Coordinamento genitori democratici) e Claudio Tanghetti con Marco Franceschini della Casa dello studente che, nata nel 2008, organizza corsi di recupero e tutoraggio anche psicologico allo scientifico, come in altre 24 sedi nel territorio.
I CALINIANI hanno all´attivo un sacco di attività, concrete e culturali, rese possibili anche dal fundraising alla ricerca di sostegno finanziario, ottenuto ad esempio da Cariplo per il progetto «Acqua», e di battaglie, come quella per il rifacimento del tetto della scuola con 80mila euro. Da questo punto di vista la scommessa rimane quella della palestra, di cui si parla da anni e per la quale sono stati stanziati due milioni di euro da una Provincia che però non si sa più se c´è. Uno sponsor, ex caliniano, invece è stato trovato per l´insonorizzazione di un´aula con problemi di acustica in un edificio che ha i suoi anni. «Affrontiamo le questioni che ci stanno a cuore proponendo soluzioni praticabili» spiega Molinari. «Spesso a fatica con i dirigenti, in un sistema cui difetta la programmazione» secondo Irace; «con l´intento di rendere più amica la scuola ai ragazzi, creando senso di appartenenza e combattendo l´abbandono» secondo Nardo.

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