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Il Parent Training nei DSA

ll parent training rappresenta una risorsa fondamentale nel processo di riabilitazione di un bambino con difficoltà. L’importanza di questa tecnica di sostegno è data dal fatto che non si rivolge al bambino, ma ai suoi familiari. Il ruolo dei genitori, infatti, è essenziale nel percorso educativo del proprio figlio, sopratutto in situazioni problematiche come l’autismo, i Disturbi della condotta o di Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Il parent training (PT) è un modello di intervento la cui caratteristica principale è quella di coinvolgere i genitori quali agenti di primaria importanza nello sviluppo dei figli, offrendo un aiuto specialistico a coloro che desiderano cambiare il modo di interagire con loro e promuovendo lo sviluppo di comportamenti positivi.

I gruppi consentono ai genitori di affrontare i compiti e le difficoltà educative aumentandone le competenze ma anche favorendo, in un clima collaborativo, la condivisione delle esperienze individuali (Benedetto, 2005). Nella letteratura internazionale e nazionale vengono riportate molte esperienze di PT per problemi comportamentali ma pochissime per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Con il termine “Disturbi specifici dell’apprendimento” (DSA) ci si riferisce ad un gruppo di disturbi di natura neurobiologica, che interessa le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici e che coinvolge uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale (ISS, 2011; Consensus Conference, 2007).

I DSA hanno un carattere evolutivo, sono resistenti al trattamento e all’automatizzazione e comportano un impatto significativo per l’adattamento scolastico e/o per le attività della vita quotidiana (Consensus Conference, 2007; Vio, 2012).Nei casi di Disturbi dell’Apprendimento il PT ha come obiettivo principe quello di sostenere la genitorialità al fine di favorire la risposta emotiva e l’atteggiamento educativo ottimali per la promozione delle competenze e del benessere del bambino in difficoltà.  Il PT si pone inoltre come obiettivo quello di facilitare la comprensione dei genitori in merito alle difficoltà scolastiche del figlio; solo con un’opportuna consapevolezza del problema,  infatti, saranno capaci di aiutarlo a fare i compiti e migliorare l’apprendimento. Un altro scopo importante è quello di favorire il confronto tra realtà ed esperienze simili, promuovendo così un clima sereno in cui i genitori hanno la possibilità di rendersi conto di non essere i soli ad avere problemi educativi. Il gruppo consente infine di incrementare la fiducia nei confronti delle procedure che vengono suggerite, constatando che altri le utilizzano con soddisfazione.

A cura della Dott.ssa Francesca Cervati, Psicologa Casa dello Studente

 

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