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Il Tirocino alla CdS

Siamo le tirocinanti presso la Casa dello Studente. Siamo laureate in Psicologia e stiamo svolgendo il tirocinio post-lauream presso questa cooperativa, un ambiente giovane e dinamico in cui è possibile sperimentare e prendere parte a numerose attività.

Lavoro con l’RDF

La Responsabile di Filiale si occupa di coordinare le attività della sede a lei affidata. Come tirocinanti affianchiamo l’RDF nell’organizzazione dei tavoli, nel lavoro con i ragazzi e nel feedback giornaliero fornito dai docenti. Inoltre, partecipiamo ai colloqui con i genitori e gli insegnanti.

Questa esperienza ci ha fornito l’opportunità di osservare la gestione di una filiale, dal punto di vista relazionale e organizzativo e ci ha permesso di metterci nei panni dell’RDF e provare a risolvere alcuni degli imprevisti che possono nascere ogni giorno.

Lavoro con i ragazzi

In filiale è possibile lavorare in due diverse modalità: nel tavolo tradizionale (1:4) e nel tavolo a rapporto ridotto (1:2). A ciascun tavolo viene assegnato un docente competente nelle materie richieste. I docenti forniscono ai ragazzi degli strumenti che permettono loro di acquisire un migliore metodo di studio.

Come tirocinanti, ci siamo spesso occupate dei tavoli a rapporto ridotto, lavorando con ragazzi con difficoltà scolastiche certificate. Il nostro compito è quello di fornire ai ragazzi delle strategie individualizzate e personalizzate, che permettano loro di far fronte alle proprie difficoltà nel modo più efficace. La parte migliore di questo lavoro è vedere i ragazzi più motivati e sereni per aver raggiunto degli obiettivi che prima sembravano irraggiungibili.

Formazione/Selezione Docenti

L’esperienza di tirocinio presso la Casa dello Studente, oltre a consentire lo sviluppo di competenze legate alla gestione di un filiale, permette di assistere anche ad altre attività connesse ad aspetti maggiormente organizzativi della Cooperativa, favorendo l’arricchimento di competenze trasversali quali la formazione e la selezione dei docenti.

La partecipazione in prima persona come tirocinante consente di apprendere come svolgere tale attività, la quale prevede una giornata di formazione che viene divisa in una fase iniziale, in cui vengono spiegate mansioni, aspetti organizzativi ed educativi della Cooperativa e una fase finale, in cui viene somministrato un questionario, che indaga prime competenze dei docenti candidati. Aspetto positivo della formazione/selezione è il favorire momenti di dialogo con i docenti stessi, insieme ai quali si cerca di far emergere loro eventuali dubbi rispetto all’incarico che svolgeranno, così da poterli chiarire e tranquillizzare, ma al contempo incoraggiare nel costruire un’esperienza positiva con gli studenti. Noi tirocinanti aiutiamo la Psicologa di Area nella preparazione della giornata di formazione, rivedendo insieme le slides e gli argomenti che verranno trattati e avendo la possibilità di esporne alcuni, aspetto fortemente motivante in quanto permette di sperimentare la propria efficacia comunicativa.

Inoltre, il momento della selezione non termina con la giornata di formazione ma continua con l’inserimento dei candidati in filiale e, come tirocinante, è possibile valutare insieme alla Responsabile di filiale le loro capacità, sia scolastiche che relazionali, su campo.
In generale, la Casa dello Studente valorizza e investe molto nelle competenze di noi tirocinanti, poiché ci permette di svolgere una attiva partecipazione alle diverse attività della Cooperativa, consentendoci così di mettere alla prova conoscenze e abilità maturate durante gli anni universitari e di svilupparne di nuove.

Laboratori

L’esperienza di tirocinio presso la Casa dello Studente ci ha permesso di partecipare al progetto Vivi il quartiere che si è tradotto nella creazione di due laboratori dedicati a ragazzi di 6-14 anni. Il primo laboratorio, chiamato “Io più te uguale noi”, ruotava attorno alle relazioni, in particolare aveva l’obiettivo di sottolineare l’importanza dei legami nella vita di ogni giorno e di quanto essi siano imprescindibili. Il secondo laboratorio, chiamato “Emo-attivamente”, si focalizzava sul riconoscimento delle emozioni, sul significato di ciascuna di esse e sull’affinamento della capacità di distinguere il pensiero, l’emozione e la reazione comportamentale in una determinata situazione.

In qualità di tirocinanti, ci siamo mischiate con il gruppo di ragazzi e abbiamo partecipato insieme a loro alle attività proposte. Questo lavoro ci ha permesso di osservare le dinamiche di gruppo, di vedere applicate le attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi, di confrontarci al termine di ogni incontro con la Psicologa rispetto a quanto emerso e di interagire con i ragazzi.

Il nostro ruolo all’interno del gruppo era duplice: da un lato, partecipavamo attivamente offrendo così al gruppo degli spunti, degli input che potevano rappresentare suggerimenti/stimoli utili al loro processo formativo; dall’altro, in alcune circostanze ci facevamo più invisibili, ad esempio evitando di anticipare risposte, o rispettando i silenzi, per dare priorità alla partecipazione dei veri protagonisti del gruppo: i ragazzi.

Dott.sse Alice Bressana, Alexia Azzini, Giulia Medeghini, Linda Seniga.

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