• Informazioni: 030 63 42 483
  • info@casadellostudente.net

INVALSI: rispondiamo ad alcune domande

INVALSI è l’ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico che effettua verifiche periodiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e, in particolare, gestisce il Sistema nazionale di valutazione (Snv). Annualmente, predispone i testi della nuova prova scritta, a carattere nazionale, per verificare i livelli generali e specifici di apprendimento degli studenti della scuola primaria e secondaria. Secondo le direttive del Miur nell’anno scolastico 2017/2018 dal 4 al 21 aprile si svolgeranno le prove nella scuola secondaria di I grado.

Date le numerose novità introdotte quest’anno può essere utile fare un po’ di chiarezza:

Che impatto hanno sull’esito dell’esame?

La partecipazione a queste prove rappresenta il requisito di ammissione all’esame di Stato ma non saranno più parte integrante dello stesso.

Secondo il decreto n. 62 l’esito delle prove INVALSI, verrà inserito nel curriculum dello studente, ma non verrà calcolato per l’esito dell’esame di Stato. L’esito delle prove INVALSI verrà comunicato alla scuola secondaria di secondo grado scelta dal ragazzo e, a discrezione della stessa, potrà essere utilizzato come uno dei criteri di ammissione alla scuola superiore.

 

Cosa vuol dire modalità CBT (Computer Based)?

Il forte elemento di innovazione è che le prove verranno somministrate mediante computer, pertanto lo svolgimento di esse non sarà più simultaneo ma avverrà in più sessioni organizzate autonomamente dagli Istituti.

All’interno di una stessa scuola o anche di una stessa classe la prova potrà essere fatta in giorni e/o orari diversi. La soluzione consigliata è che ogni singolo alunno abbia la possibilità di svolgere le prove in tre giornate distinte.

 

Quali saranno i contenuti delle prove?

Per la scuola secondaria di I grado sono previste le seguenti prove:

–          Italiano: suddivisa in una parte di comprensione del testo, con domande su due brani da leggere e una parte con domande di grammatica italiana.

–          Matematica: composta da 20 o 25 domande su numeri, geometria, relazioni e funzioni, dati,misure.

–          Inglese: si compone di due parti: comprensione della lettura (reading) e comprensione dell’ascolto (listening), riferite al livello A2 del QCER (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue).

 

Quali sono i tempi?

L’introduzione della modalità CBT ha portato all’aumento dei tempi di svolgimento per tutti e tre gli ambiti disciplinari:

–          90 minuti per la prova di Italiano.

–          90 minuti per la prova di Matematica.

–          90 minuti per la prova di Inglese.

Inoltre, è stato ridotto il numero di domande in ogni prova di circa il 10%.

 

Quali sono le misure previste per gli alunni con Dsa o altre Disabilità?

La nota MIUR 1865 del 10.10.2017 esplicita quanto segue:

–          Gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento o con altre disabilità certificate ai sensi della legge n. 104/1992 parteciperanno alle prove INVALSI utilizzando le misure dispensative e strategie compensative previste dal PDP (Piano Didattico Personalizzato) o dal PEI (Piano Educativo Individualizzato), che hanno utilizzato abitualmente durante l’anno scolastico o che vengono ritenuti funzionali allo svolgimento delle prove nazionali.

In particolare, potranno essere adottate le seguenti misure compensative:

1.      tempo aggiuntivo (fino a 15 min. per ciascuna prova)

2.      dizionario

3.      sintetizzatore vocale per l’ascolto individuale in audio-cuffia

4.      calcolatrice

–          Per gli alunni con DSA dispensati dalle prove scritte in inglese si farà riferimento alla sola parte orale, mentre gli alunni esonerati dall’insegnamento della lingua straniera non sosterranno la prova nazionale di inglese.

–          Per gli alunni con disabilità il consiglio di classe potrà prevedere adeguati strumenti compensativi e/o misure dispensative per lo svolgimento delle prove INVALSI e, ove non fossero sufficienti, predisporre specifici adattamenti della prova (cartacee o esonero da una o più prove).

–           In qualsiasi caso l’utilizzo di strumenti compensativi non pregiudicherà la validità delle prove scritte.

–          Tutti gli altri allievi BES svolgeranno la prova ordinaria secondo le modalità standard previste per tutti gli altri studenti.

A cura della Dott.ssa Alice Andreatta, psicologa psicoterapeuta Casa dello studente

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Diventa fan su Facebook