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Maturità 2020: ecco cosa cambia

Così come i maturandi del 2019, anche quelli del 2020 dovranno fare i conti con alcuni cambiamenti. Il MIUR, con apposita nota del 25/11/2019, ha fornito una prima panoramica relativa all’organizzazione e allo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, rimandando a successivi provvedimenti per indicazioni specifiche.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza sui vari aspetti presenti nella suddetta nota.

Attribuzione del credito scolastico

Il punteggio attribuito all’ultimo triennio del ciclo d’istruzione secondario sarà di 40 punti e non più di 25: la commissione avrà altri 60 punti per valutare l’esame, massimo 20 per ciascuna prova. Rimarrà il bonus di 5 punti che la commissione potrà assegnare agli studenti meritevoli che abbiano acquisito un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

Il voto massimo con cui gli studenti potranno completare il secondo ciclo d’istruzione sarà ancora di 100/100.

Requisiti di ammissione all’esame

Oltre al requisito della frequenza scolastica (almeno 3/4 del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le deroghe previste dall’art.14/7 del DP.R n. 122/2009) e del profitto scolastico (conseguimento di una votazione non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina o gruppo discipline, fatta salva la possibilità per il consiglio di classe di ammettere, con adeguata motivazione, chi ha un voto inferiore a 6 in una disciplina o in un gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto), dovrà essere verificato anche il requisito della partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall’Invalsi e quello dello svolgimento delle attività programmate nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro), secondo il monte ore previsto dall’indirizzo di studi.

Approfondiamo queste importanti novità.

Le prove Invalsi 2020 testeranno le conoscenze degli studenti nel campo dell’italiano, della matematica e della lingua inglese. La prova di conoscenza della lingua straniera sarà quindi una delle novità legate a questa prova nazionale e valuterà le abilità di comprensione e uso della lingua, coerenti con il Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue. Tali prove non si svolgeranno più con carta e penna bensì davanti a un PC, con il metodo Computer Based. Sicuramente gli studenti saranno tranquillizzati dal sapere che queste ultime non saranno in aggiunta alle altre prove di esame, ma saranno svolte nel corso dell’anno scolastico (dal 2 al 31 marzo 2020). Inoltre, si può tirare un sospiro di sollievo anche rispetto al punteggio ottenuto alle prove Invalsi, poiché il risultato dei test non farà media con le prove d’esame ma, come abbiamo detto, è richiesta soltanto la partecipazione per poter, in seguito, svolgere l’esame di maturità. Altro requisito di ammissione, come abbiamo visto, riguarda i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento: i maturandi del 2020 dovranno completare tutte le ore previste da tali percorsi che variano secondo il proprio indirizzo di studi (90 ore per i Licei, 150 per gli Istituti Tecnici, 210 ore per gli Istituti Professionali). In sede di esame orale, la commissione chiederà di relazionare l’esperienza svolta nell’ultimo triennio.

Prima prova scritta

La prima prova scritta, fissata per il 17 giugno 2020 alle ore 8:30, sarà sempre costituita da uno scritto ministeriale, cioè stabilito come ogni anno dal MIUR e pertanto uguale per tutte le scuole del territorio italiano.

Le tipologie delle prove saranno sette, così articolate:

– tipologia A: analisi e interpretazione di un testo letterario italiano, compreso nel periodo che va dall’Unità d’Italia a oggi;

– tipologia B: analisi e produzione di un testo argomentativo. La traccia proporrà un singolo testo o un estratto sufficientemente rappresentativo ricavato da una trattazione più ampia, chiedendone in primo luogo un’interpretazione/comprensione sia di singoli passaggi sia dell’insieme;

– tipologia C: riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. La traccia proporrà problematiche vicine all’orizzonte esperienziale degli studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.

La modifica apportata dal MIUR per gli esami di quest’anno scolastico è che almeno una delle tracce della tipologia B dovrà riguardare l’ambito storico. “C’è stata una mobilitazione di intellettuali che ha aperto un dibattito importante sul ruolo dell’insegnamento della Storia nella formazione dei nostri ragazzi – spiega il Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti – La scuola non è un mondo chiuso, ma permeabile alle idee e proposte della società civile. Proporre anche una traccia storica nella prova scritta di Italiano non cambia l’Esame, offre una possibilità in più. Una possibilità importante che conferma il valore della conoscenza del passato per preparare al meglio il futuro. Partiamo col tema di Storia per avviare un percorso che vuole rafforzare lo studio di questa disciplina nelle scuole di ogni ordine e grado, in maniera innovativa ed efficace”.

Seconda prova scritta

La seconda prova si svolgerà il 18 giugno 2020 e riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio e gli indirizzi specifici.

Saranno previste, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la correzione della prova di italiano.

Prova orale

L’ultima prova della maturità 2020 sarà ancora il colloquio orale e, come sempre, si svolgerà dopo l’affissione degli esiti delle prove scritte secondo un apposito calendario preparato dalla commissione.

Il colloquio sarà suddiviso in quattro parti:

– l’avvio dal materiale proposto e la successiva trattazione di carattere pluridisciplinare;

– l’esposizione, attraverso una breve relazione e/o elaborato multimediale, dell’esperienza svolta relativamente ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento;

– l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività in merito a “Cittadinanza e Costituzione”;

– la discussione delle prove scritte.

È stata abolita la procedura prevista lo scorso anno per il sorteggio di materiali (testi, documenti, esperienze, progetti e problemi) contenuti in una delle tre buste proposte dal Presidente della commissione d’esame. Il colloquio dunque prenderà avvio mediante l’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro, con la finalità di “verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera”, materiali che dunque devono consentire un approccio multidisciplinare.

In attesa di indicazioni più dettagliate, cominciamo a metabolizzare questi cambiamenti e a preparaci ad affrontare gli esami!

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A cura della Dott.ssa Laura Laudicina, psicologa Casa dello Studente

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