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Pronti per la prima: un laboratorio sui prerequisiti dell’apprendimento

Parlando di prerequisiti scolastici si fa riferimento ad una serie di abilità e competenze cognitive specifiche, la cui presenza ed automaticità riveste un ruolo centrale nel favorire gli apprendimenti. La mancanza di una o più di queste condizioni costituisce, infatti, un forte indice predittivo di rischio per lo sviluppo di difficoltà di apprendimento. La fascia d’età compresa tra i 3 e i 5 anni rappresenta un periodo fondamentale per l’acquisizione e la stabilizzazione di specifici precursori cognitivi o prerequisiti delle abilità scolastiche. Durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia il bambino inizia a sviluppare diverse competenze che saranno di cruciale importanza per l’apprendimento della abilità aritmetiche e di letto-scrittura.  Come evidenziato dalle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento pubblicate dal MIUR nel 2011, infatti, la scuola dell’infanzia riveste un ruolo fondamentale “sia a livello preventivo, sia nella promozione e nell’avvio di un corretto e armonioso sviluppo del bambino in tutto il percorso scolare”. Le ricerche ci mostrano come la precocità della diagnosi e dell’intervento giocano un ruolo positivo nel determinare l’evoluzione del disturbo e lo sviluppo affettivo e cognitivo del bambino con disturbi specifici dell’apprendimento (Morris et al., 2000; Schneider et al., 2000; Vadasy et al., 2000).

Dal punto di vista didattico, quindi, è particolarmente importante, soprattutto durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, avviare specifiche attività di monitoraggio e potenziamento dei prerequisiti, in modo che il bambino sia pronto, all’ingresso della scuola primaria, per l’apprendimento della letto-scrittura e del calcolo. Riconoscere ed intervenire precocemente sulle carenze nello sviluppo delle funzioni cognitive sottostanti agli apprendimenti di base è di cruciale importanza soprattutto se si considera che le differenze si accentuano con il passare del tempo. Se a cinque anni, infatti, un bambino presenta una carenza nello sviluppo, a otto anni tale carenza, se non attenuata da interventi compensatori, può mostrarsi più severa. Le aree dello sviluppo da osservare e stimolare durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia sono:

  • il linguaggio e la consapevolezza metafonologica;
  • le capacità psicomotorie, percettive, mnemoniche e attentive;
  • l’orientamento e l’integrazione spazio-temporale;
  • la coordinazione oculo manuale.

Anche quest’anno Casa dello Studente propone il laboratorio sui prerequisiti dell’apprendimento per la scuola primaria. Il servizio è pensato per i bambini che frequentano o hanno appena concluso l’ultimo anno della scuola dell’infanzia. L’obiettivo è potenziare le capacità di apprendimento e identificare in modo precoce eventuali difficoltà, in preparazione all’ingresso nella scuola primaria.

Nello specifico, il servizio propone:

  • 1 incontro informativo rivolto ai genitori;
  • 5 incontri laboratoriali da 2 ore con il gruppo di bambini;
  • 1 incontro di restituzione finale con ciascuna famiglia.

I bambini saranno guidati all’esplorazione dei diversi prerequisiti dell’apprendimento attraverso attività ludiche. Al termine del laboratorio sarà, inoltre, possibile attivare percorsi specifici a seconda delle esigenze emerse.

Vi aspettiamo dall’1 al 12 settembre 2020 in Via F.lli Lechi, 13, Brescia.

Il servizio è promosso da un team di Psicologi esperti nelle difficoltà scolastiche e nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Per ulteriori informazioni 030 634 24 83 oppure scrivere a comunicazione@casadellostudente.net.

A cura della Dott.ssa Valentina Saleri, Psicologa Casa dello Studente

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