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Quando finisce questa (ansia) scuola?

La scuola è agli sgoccioli e gli studenti, nel momento in cui sono più stanchi, si trovano a dover dare di più.Diverse sono le forme di ansia che possono emergere negli studenti in fase di chiusura di un ciclo di studi. In questo articolo parlerò di ansia “da sprint finale” e ansia “dei passaggi”. Gli ultimi mesi di scuola possono rivelarsi i più tosti, sia per gli studenti sia per i docenti, perché si ha sulle spalle la fatica di tutto l’anno. Focalizziamoci sugli studenti: nel loro caso l’ansia da sprint finale potrebbe essere alimentata dalla paura di non recuperare in tempo le insufficienze, perché può capitare che, nonostante i buoni propositi di inizio anno, ci si riduca comunque all’ultimo per ingranare. Nell’ambito delle mura domestiche ci si accorge facilmente se un ragazzo sta provando questa tipologia di ansia perché ad un tratto appare molto più preoccupato per il suo rendimento manifestando tale preoccupazione più o meno apertamente. Il risultato è che ai genitori, dopo le sfide imposte dalla didattica a distanza, in questo periodo dell’anno tocca affrontare una nuova sfida: la corsa contro il tempo per aiutare i figli a recuperare le insufficienze.

Per tutti gli studenti che iniziano a preoccuparsi dei risultati scolastici solo in fase di chiusura e che sperano nel “miracolo dell’ultimo secondo” potrebbe rivelarsi utile un lavoro mirato e specifico sul metodo di studio, e in particolare per quanto riguarda l’organizzazione dello studio. Nelle filiali di doposcuola specialistico di casa dello studente viene portato avanti, infatti, un percorso di rafforzamento del metodo di studio per ogni ragazzo, in modo che ognuno scopra qual è il suo particolare modo di organizzarsi in maniera funzionale. Come anticipavo, in questa delicata fase dell’anno scolastico può insorgere anche la cosiddetta ansia dei passaggi. Si tratta di una forma d’ansia più silenziosa, che vede lo studente focalizzato sulle possibili conseguenze e perdite legate alla fine di un ciclo di studi. L’evoluzione da scuole elementari a medie, da medie a superiori, da superiori a università segna un passaggio significativo. Si tratta di fasi particolarmente delicate da affrontare perché in queste occasioni lo studente fa i conti con la perdita di punti di tutti quei riferimenti ormai consolidati nell’attuale scuola. La scuola per gli studenti è come una seconda casa: conoscono gli spazi, il personale scolastico, le regole, i compagni… tutte caratteristiche che la rendono una zona di comfort, per quanto possa essere faticosa, si tratta comunque di un ambiente che oramai è percepito come familiare. Ci stiamo spostando, quindi, sulla sfera affettiva del mondo scolastico, che non è necessariamente legata al piano del rendimento. È in questa cornice che dobbiamo collocare l’ansia dei passaggi, specialmente quando si tratta di chiudere un ciclo di studi per passare a un nuovo ordine. Tuttavia, non è da sottovalutare anche la sfera del rendimento, perché lo studente è consapevole che il nuovo ciclo di studi implicherà anche un livello di richieste e sforzi intellettivi superiori. Potrebbero quindi entrare in gioco dubbi circa scelta di indirizzo scelto che sfociano in dubbi sulla propria futura realizzazione personale. A casa dello studente nei periodi invernali, in vista degli openday, proponiamo infatti dei percorsi di orientamento dove attraverso colloqui e test attitudinali si accompagna il ragazzo in questo processo di decision-making, ascoltandolo e sostenendolo mentre inizia a proiettarsi nella futura scuola.

Per gli insegnanti e per le figure educative abbiamo pensato di dare voce alle difficoltà di questo periodo segnato dalla didattica a distanza, nel workshop Come sta il mio alunno? Come stano i professori? i cui incontri si terranno in modalità telematica giovedì 22 e giovedì 29 aprile dalle ore 17.30 alle ore 19.00.

Come genitori, invece, quali le strategie si possono utilizzare per sostenere il ragazzo durante questi delicati passaggi? Le strategie per sostenere i ragazzi che stanno vivendo un periodo di ansia legata alla fine dell’anno scolastico saranno approfondite nel parent training  La scuola sta finendo… e l’ansia? che prevede lo svolgimento di due incontri in modalità telematica l’8 e il 15 maggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

A cura della Dott.ssa Erika Raggi, psicologa Casa dello Studente

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