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Test di ammissione all’Università: cosa c’è da sapere

Una volta affrontato l’esame di maturità, chi decide di iscriversi a un corso di laurea deve considerare la possibilità di dover affrontare un test d’ingresso. Alcuni studenti pensano erroneamente che l’iscrizione alla prova d’ammissione equivalga all’iscrizione all’università: sono in realtà due cose diverse. La prima è infatti un’iscrizione valida per partecipare ai test d’ingresso, la seconda invece è la vera e propria immatricolazione universitaria che permette di seguire le lezioni e sostenere gli esami. Da qualche anno, tuttavia, sempre più atenei italiani propongono dei test per selezionare le future matricole o, in alcuni casi, per valutare la loro preparazione. Occorre innanzitutto precisare che esistono due grandi tipi di test d’ingresso: quelli per i corsi di laurea ad accesso programmato nazionale e quelli per le facoltà a numero chiuso locale. L’espressione “numero chiuso” viene utilizzata per indicare i corsi di laurea per i quali c’è un numero definito di posti disponibili stabilito dalla singola università. Proprio per questo i test d’ingresso ai corsi a numero chiuso molto spesso sono locali, cioè organizzati dai singoli atenei. Spesso questi test sono selettivi, mentre in alcuni casi servono solamente per valutare la preparazione delle future matricole e le loro eventuali lacune. Sono a “numero chiuso” facoltà come ingegneria, psicologia, economia, giurisprudenza, lingue e comunicazione.

Quando si parla di corsi ad “accesso programmato nazionale”, invece, si fa riferimento a indirizzi di studio per i quali il numero dei posti disponibili viene comunicato a livello nazionale con un decreto del Ministero dell’Istruzione, che stabilisce anche la data del test, il numero di domande e la modalità di esecuzione dello stesso. Rientrano nel campo dei corsi di laurea ad accesso programmato nazionale i Test di Medicina, Veterinaria, Architettura, Professioni Sanitarie e Scienze della formazione primaria. Ogni anno il Miur comunica il numero dei posti disponibili a livello nazionale e pubblica un bando di concorso apposito. Quest’anno le date ufficiali sono state comunicate l’1 marzo con un decreto ministeriale; con successivi decreti saranno definite le modalità, i contenuti della prova ed i posti disponibili. Alcune università private, invece, svolgono i test d’ingresso di area sanitaria in modalità del tutto autonoma, scegliendo quindi delle date completamente diverse da quelle dei test del Miur, come l’Università Cattolica e il San Raffaele.

Di seguito le date ufficiali di test di ingresso 2018 ministeriali:

  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, 4 settembre 2018;
  • Medicina Veterinaria, 5 settembre 2018;
  • Architettura, 6 settembre 2018;
  • Professioni sanitarie, 12 settembre 2018;
  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese, 13 settembre 2018;
  • Scienze della formazione primaria, 14 settembre 2018;
  • Professioni sanitarie (laurea magistrale), 26 ottobre 2018.

Dott.ssa francesca Cervati, Psicologa Casa dello Studente.

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