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Come programmare i compiti estivi?

L’anno scolastico è ormai agli sgoccioli… tra pochi giorni i ragazzi finiranno le lezioni e si godranno (chi più, chi meno) le meritate vacanze! La Cooperativa Casa dello Studente, che da anni affianca gli studenti per aiutarli a realizzare i loro obiettivi di apprendimento, si trova, in questa ultima fase di scuola, ad affrontare un nuovo obiettivo: programmare insieme ai ragazzi e alle famiglie i compiti estivi, per evitare di arrivare a Settembre con tanto lavoro da svolgere o passare troppo tempo senza fare nulla con il rischio di perdere l’allenamento allo studio. È importante, infatti, riuscire a costruire una tabella di marcia che lasci spazio al riposo e allo svago ma che permetta di ritagliarsi dei momenti di studio. La prima cosa da fare è controllare, per ogni materia, quanti e quali compiti sono stati assegnati dalle insegnanti, in modo da capire quanta mole di lavoro bisogna programmare. Questa fase di pianificazione può essere effettuata dopo qualche giorno dalla fine delle lezioni, in modo da lasciare un po’ di spazio per “staccare la spina”. È importante, in questo momento, tenere in considerazione anche quando i ragazzi andranno in vacanza o parteciperanno a gite/incontri e altre iniziative pianificate per l’estate.

Alcuni accorgimenti possono essere presi in considerazione a questo punto:

  1. Ricordate di distribuire i compiti evitando di procedere per “blocchi di materie”: finire tutti i compiti di Inglese, per esempio, la prima settimana di Luglio è poco utile, poiché lo studente arriverà a Settembre impreparato e senza aver ripassato i contenuti appresi durante l’anno. Inoltre, alternare il lavoro estivo tra le diverse materie, rende tutto molto più leggero e piacevole, rispetto all’idea di lavorare per settimane intere solo su una disciplina.
  2. Programmare più giornate di studio, riservando uno spazio più breve ai compiti: distribuire il carico di lavoro dedicando solo un’oretta o due al giorno per completare i compiti potrebbe essere meno faticoso piuttosto che occupare la giornata intera e rischiare di perdere la giusta motivazione.
  3. Rendere partecipi i ragazzi in questo processo, cercando di dare loro dei consigli e delle linee guida, senza aver paura di patteggiare un po’ con loro, in ottica di responsabilizzarli e motivarli allo studio.
  4. L’ideale sarebbe dedicare allo studio le ore mattutine poiché i ragazzi sono più riposati e riescono a concentrarsi meglio, mentre il pomeriggio possono godersi lo svago o le attività di relax.

 

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A cura della Dott.ssa Stefania Ciaccia, Psicologa Casa dello Studente

 

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