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Il momento più temuto: la consegna dei pagellini

Si avvicina la fine del mese di Gennaio e, con essa, la conclusione del I Quadrimestre, primo momento di valutazione del processo di apprendimento degli studenti. La consegna del pagellino è un momento centrale dell’attività didattica, attraverso il quale l’alunno e la sua famiglia acquisiscono una maggiore consapevolezza del rendimento scolastico. In questa fase, oltre ad una valutazione degli apprendimenti, viene esaminato il comportamento tenuto in classe e la percentuale di assenze effettuate. Il voto di condotta e la frequenza scolastica, infatti, concorrono nel determinare l’ammissione o la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo scolastico. Questa valutazione porta con sé una serie di riflessioni e preoccupazioni da parte di genitori e studenti, che spesso si trovano ad interrogarsi circa la possibilità di recuperare la situazione scolastica e di evitare, quindi, una bocciatura. Dopo la consegna dei pagellini, gli istituti predispongono una pausa didattica per il recupero delle insufficienze in itinere e gli studenti sono invitati ad organizzarsi in maniera autonoma nello studio domestico, seguendo le indicazioni fornite dagli insegnanti. Ogni Consiglio di Classe, inoltre, in sede di scrutinio può individuare alcune discipline per le quali organizzare dei corsi di recupero pomeridiani. Al termine di questo periodo gli studenti con valutazioni insufficienti vengono sottoposti a delle prove di recupero e, in occasione dei consigli di classe del secondo quadrimestre, gli insegnanti formalizzano il superamento o meno di tali insufficienze. E’ fondamentale che lo studente non si lasci scoraggiare dagli esiti negativi del I Quadrimestre ma che, al contrario, si interroghi rispetto al proprio operato e si ponga degli obiettivi di miglioramento. La fine dell’anno, infatti, è ancora lontana e lo studente deve essere sostenuto ed incoraggiato a stendere un programma di recupero da perseguire con impegno e perseveranza.

Vediamo insieme alcune buone prassi da seguire nell’attività di recupero:

–         Pianificare: creare dei planning giornalieri o settimanali permette di organizzare efficacemente lo studio e di sfruttare al meglio il tempo a disposizione;

–         Individuare e raccogliere il materiale: selezionare argomenti e contenuti (appunti, slide, riassunti e mappe) aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza circa il carico di lavoro;

–         Adottare strategie e metodologie favorevoli all’apprendimento: tecniche quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici rende lo studio più piacevole, personale ed efficace.

–         Predisporre dei momenti di autoverifica degli apprendimenti: la consapevolezza del proprio livello di preparazione è il primo passo verso il successo!

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A cura della Dott.ssa Valentina Saleri, Psicologa Casa dello Studente

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