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Disturbi del sonno durante il Covid-19

E’ capitato anche a voi di dormire peggio durante questa quarantena? I bambini e i ragazzi mostrano delle difficoltà a prendere sonno, si svegliano durante la notte e non riescono più a dormire?

L’isolamento ha messo a dura prova tutti quanti e per ragioni diverse, non ultimo anche il ciclo sonno-veglia può essere stato compromesso. Le ragioni sono diverse: innanzitutto, sono cambiate le nostre abitudini quotidiane, la sveglia è stata posticipata oppure l’abbiamo spenta e ce la siamo presa un po’ più con calma; la dose giornaliera di attività fisica (non pensiamo solo allo sport ma anche agli spostamenti normali per raggiungere l’ufficio, la scuola, ecc.) è stata all’improvviso cancellata con la conseguenza di essere, magari, più stressati a livello mentale ma meno a livello fisico; inoltre, sia i ragazzi che noi adulti siamo stati e (siamo tuttora) più esposti a dispositivi elettronici sia per motivi di lavoro o scolastici, sia perché, anche il mondo relazionale si è spostato sul web, tra videochiamate, chat e giochi online. Questa esposizione, come argomenta il prof. Luigi Ferini-Strambi, primario del centro di Medicina del Sonno del IRCCS Ospedale San Raffaele, “può avere un impatto negativo sul sonno, specialmente se la sovraesposizione è avvenuta nelle ore serali”. Anche la luce naturale, alla quale siamo stati meno esposti, essendo costretti nelle mura di casa, ha influito negativamente sul nostro organismo. Infine, il periodo particolarmente preoccupante, l’ansia data dall’incertezza che il virus ha portato nelle nostre vite ha sicuramente peggiorato la situazione.

Che cosa possiamo fare se i problemi legati al sonno persistono?

Innanzitutto, è molto importante, non solo per il sonno ma per un benessere psicologico più ampio, creare delle routine quotidiane che ci diano un senso di stabilità e sicurezza. Pertanto, cercare di andare a dormire più o meno alla stessa ora e svegliarsi a un certo orario, aiuta a ristabilire un “ordine” interno. Inoltre, potrebbe essere utile cercare di limitare l’utilizzo di dispositivi elettronici che fungono da eccitanti per il nostro cervello nelle ore serali e, invece, prediligere attività rilassanti come la lettura di un libro, puzzle, ecc. Concedersi attività tranquille aiuta anche a scacciare pensieri negativi che portano all’aumento di emozioni quali ansia e paura, che attivano il nostro corpo invece di facilitargli il riposo. Ricordiamo che il sonno è un elemento molto importante per la nostra salute e non va trascurato, per cui se i disturbi legati alla sfera del riposo, per noi o per i nostri ragazzi, dovessero persistere o addirittura peggiorare, sarà importante contattare il nostro medico ed esporre a lui/lei la questione.

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A cura della Dott.ssa Stefania Ciaccia, psicologa Casa dello Studente

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