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DSA, Bes, uniti per il bene del bambino: Famiglia, Scuola e Servizi in collaborazione continua

Con la Legge 170/2010 si è fatto un consistente passo avanti rispetto alla tutela dei diritti dei bambini con un Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Questa legge riconosce prima di tutto l’esistenza di questo tipo di disturbi (dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia) e sottolinea la necessità di migliorare la comunicazione e la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari.

I servizi sanitari che si occupano di rilasciare le certificazioni, non riescono a rispettare quanto previsto dalla legge, viste le consistenti richieste a cui sono sottoposti. A volte mancano momenti in cui i servizi si incontrano con la scuola per concordare le misure dispensative e compensative previste dalla certificazione.

Anche la famiglia stessa riesce a ricavarsi poco tempo per comunicare con la scuola, visti gli impegni a livello burocratico a cui è soggetta.

La sola diagnosi non può favorire il successo scolastico e lo sviluppo delle potenzialità dei bambini con DSA. E’ necessario che si prevedano momenti successivi nei quali famiglia, servizi e scuola si incontrino.

L’Equipe progetto DSA che opera all’interno della Casa dello Studente ha come obiettivo principale quello di favorire questo passaggio di informazioni: delle psicologhe professioniste incontrano la famiglia e il bambino certificato, aiutando loro a comprendere il significato della diagnosi e le misure previste dal piano didattico personalizzato e successivamente comunicano con la scuola.

Importante per l’Equipe è un lavoro di rete con tutte le figure coinvolte.

E in tutto questo la famiglia che ruolo ha?

Può capitare che la famiglia si senta irritata perché dopo avere seguito con un considerevole dispendio di energie, tutto l’iter diagnostico e burocratico previsto per la certificazione, incontra insegnanti che non mettono in atto le strategie e le misure idonee e quindi non aiutano nel modo corretto il figlio tenendo conto delle difficoltà presenti.

Gli insegnanti della scuola primaria sono solitamente formati e informati ed è perciò difficile trovare maestri che non conoscano il mondo dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Per gli insegnanti della scuola secondaria e dell’Università è diverso poiché nella maggioranza dei casi non sono ancora stati messi nella condizione di conoscere i DSA e le metodologie didattiche adeguate previste. Si muovono in un mondo che ancora non conoscono bene se non perché si sono personalmente informati.

Importante che voi genitori rispettiate la professionalità degli insegnanti, senza mettere in atto un atteggiamento difensivo. E’ possibile muoversi nell’interesse del proprio figlio ricercando una buona comunicazione con la scuola. Fatevi aiutare anche da professionisti esterni che possono mediare le vostre esigenze.

Dott.ssa Eliana Fieni, Psicologa Equipe Dsa/Bes, Casa dello Studente.

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