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Imparare a vedere dietro le apparenze

Cosa si può nascondere dietro ad un disinteresse scolastico?

R. frequenta la quarta elementare, le maestre lo definiscono “un bambino difficile”, si distrae in continuazione e numerose sono le note per dimenticanze. La mamma racconta che ultimamente non ha nemmeno più voglia di andare a scuola e che è difficile fare i compiti per casa, a tal proposito accampa sempre numerose scuse…

È probabile che molti lettori riconosceranno in queste poche righe il proprio figlio. Come questa storia ce ne sono molte altre, storie di bambini che nascondono dietro alla svogliatezza ed alla mancanza di voglia e di interesse un disturbo specifico dell’apprendimento.

Spesso non riconosciuto e trascurato, il disinteresse scolastico non è altro che una difesa utilizzata perché lo studente non riesce a raggiungere gli obiettivi scolastici previsti. Unica soluzione in tal caso è disinvestire dalla scuola e mostrare alle insegnanti scarso impegno. Il bambino perde la motivazione nel leggere e nel fare calcoli se si rende conto che pur impegnandosi non ce la fa.

A lungo andare, poi, questi bambini, se non diagnosticati in tempo, possono presentare problemi di bassa autostima, ansia, depressione, oltre a problemi relazionali con i coetanei, perché si sentono diversi, non uguali agli altri.

In questo contesto, il sentirsi dire da insegnanti e genitori “sei intelligente ma non ti applichi” peggiora ulteriormente la situazione: si tratta, infatti, di bambini con un’intelligenza nella norma, ma non siamo di fronte a situazioni in cui il bambino non si applica, anzi.

È quindi molto importante stabilire se siamo di fronte ad una difficoltà di apprendimento o ad un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA): sarebbe infatti molto grave scambiare un DSA per semplice svogliatezza o confondere una difficoltà per un indice conclamato di DSA.

Ma chi può verificare se ci si trova di fronte ad una difficoltà oppure ad un disturbo?

Ovviamente le insegnanti, così come i genitori, possono riscontrare una difficoltà nel bambino, ma una valutazione affidabile in proposito può essere effettuata esclusivamente da un professionista esperto specificatamente formato in psicopatologia dell’apprendimento, che possa riconoscere e valutare attentamente le caratteristiche presenti e fornire una diagnosi accurata insieme al percorso più idoneo per il bambino.

A cura della dott.ssa Eliana Fieni, Psicologa Equipe DSA/Bes, Casa dello Studente.

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