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Coronavirus: come spiegarlo ai più piccoli?

La situazione in relazione a questa nuova emergenza sanitaria è strana, difficile, particolare, mette alla prova grandi e piccini. I genitori si chiedono: cosa dire? Che atteggiamento avere con i figli? Cosa fargli fare? Cosa spiegare? E’ facile in questo periodo cadere in eccessivi allarmismi o al contrario tentare di evitare totalmente l’argomento nella speranza che i più piccoli stiano tranquilli.

Ecco alcuni consigli utili:

–      I bambini, nella maggior parte dei casi, stanno vivendo il restare a casa da scuola come un’esperienza ludica, una sorta di vacanza. È importante, quindi, non coinvolgerli in discorsi fuori dalla loro portata o esporli a informazioni televisive o digitali senza alcun filtro da parte degli adulti.

–      Evitare dissertazioni scientifiche dettagliate: è importante usare un linguaggio adatto alla loro età, senza entrare eccessivamente nello specifico.

Si può spiegare loro facendo un confronto con qualcosa che già conoscono, come l’influenza.  Ad esempio possiamo raccontare: “è un virus simile all’influenza, può venire la febbre, la tosse, il raffreddore e si può trasmettere stando a contatto con le persone, parlandoci da vicino, in luoghi molto affollati e attraverso la saliva”. E’ importante spiegare loro, però, che a differenza dell’influenza non ci sono ancora molti vaccini e quindi è importante cercare di far ammalare meno persone possibili. Possiamo raccontagli che è un virus che non attacca tanto i bambini, ma colpisce più che altro le persone anziane e, soprattutto, che non è grave. Pertanto non è necessario preoccuparsi ma basta adottare le giuste precauzioni (lavare le mani, starnutire nel gomito, evitare contatti diretti ecc). Per i più piccoli può essere rassicurante fare un disegno un po’ buffo di questo virus, per sdrammatizzare e aiutarli a concretizzare questa vicenda.

–      Prestare attenzione a possibili manifestazioni di paure e di ansia, che possono esprimersi in diversi modi, per esempio, reazioni psico-somatiche o variazioni nel comportamento.

–      Rassicuriamoli sul fatto che la routine non cambierà totalmente. E’ importante cercare di mantenere almeno alcune delle abitudini a casa (per es. gli orari della cena, la visione di un film insieme)

–      Non rinunciare a piccole passeggiate all’aperto, sempre nel rispetto delle regole per la prevenzione del virus.

–      E i compiti? Cercate di proporre lo svolgimento dei compiti al mattino, magari rispettando l’orario scolastico, ovvero esercizi di matematica nell’ora di matematica ecc..  E’ importante in questo momento non essere eccessivamente pretenziosi: aiutateli ma rinforzate anche la loro autonomia, approfittate del tempo libero per aiutarli nella pianificazione e nell’organizzazione.

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A cura di Andreatta Alice, psicologa Casa dello studente

 

 

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