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I tanto temuti colloqui con gli insegnanti…

La scuola è cominciata da più di un mese e, in queste settimane, stanno per iniziare i primi colloqui scuola-famiglia. Seppur rappresentino una risorsa importante e siano finalizzati alla creazione di una rete sinergica a favore degli alunni, spesso sono momenti temuti, più dai genitori che dai figli. Nonostante il registro elettronico consenta ai genitori di essere informati in tempo reale sulla situazione scolastica, il momento dei colloqui è vissuto con una forte preoccupazione per l’esito, la paura di trovarsi di fronte a brutte sorprese e magari di sentirsi carente o addirittura inadeguato in qualità di figura genitoriale. L’incontro scuola-famiglia dovrebbe essere un momento di confronto, di condivisione, l’opportunità per comprendere a pieno la situazione ed eventualmente farvi fronte comune.

Come prepararsi al meglio?

Ecco alcuni consigli utili per i genitori:

–          FIDUCIA VERSO GLI INSEGNANTI: i colloqui dovrebbero svolgersi in un clima sereno, è importante non partire prevenuti verso il corpo docenti, ma cercare di affidarsi a loro, ascoltare le informazioni che hanno da dirci sui figli, perché, seppur spiacevoli, sono molto importanti. Porsi in una posizione di ascolto permette anche di comunicare in maniera più assertiva, evitando che l’insegnante si senta attaccato e si indisponga verso la conversazione. Se non vi è chiaro qualche aspetto o vi trovate impreparati rispetto a quanto condiviso dall’insegnante, chiedete una spiegazione, esempi concreti e specifiche per approfondire.

–         NON SIATE IPERPROTETTIVI: spesso sento dire dai genitori frasi come: “Questi professori chiedono troppo”, “Non capiscono mio figlio”. Questo tipo di risposte rischia di chiudere ogni tipo di dialogo e soprattutto di non trovare un punto di accordo comune con la scuola a scapito del benessere dei figli. Cercate, dunque, di approcciarvi con neutralità, con la voglia di comprendere realmente la situazione. Ricordate che le eventuali problematiche scolastiche dei vostri figli non dicono che avete fallito come genitori!

–         CONTESTUALIZZATE I FEEDBACK NEGATIVI: può capitare a tutti gli alunni di cominciare negativamente un anno scolastico, di attraversare un momento critico, in questi casi è importante capire, collaborare con la scuola, ascoltare il disagio dei figli cercando di contestualizzarlo e non farsi prendere dal catastrofismo. L’andamento negativo a scuola non fa dei vostri ragazzi un fallimento!

–          COMUNICATE CON I VOSTRI FIGLI: prima e dopo i colloqui parlate con loro, non solo dei voti, ma anche di come vivono la scuola, di come si rapportano ai compagni e di come si sentono in quel contesto.

–          ATTENZIONE A NON COGLIERE SOLO GLI ASPETTI NEGATIVI: quando siamo preoccupati o teniamo tanto all’esito tendiamo ad essere iper-sensibili ai segnali negativi, alle informazioni spiacevoli, alle criticità che ci vengono riportate. Cercate di ampliare la vostra prospettiva, prestate attenzione anche ai punti di forza e ai miglioramenti che possono essere colti, perché sono il punto da qui partire.

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A cura di Alice Andreatta, Psicologa Casa dello studente

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